Non solo tutela ma ripristino delle aree verdi: il centrosinistra lancia la sfida ecologica

30 settembre 2023 | 14:24
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Non solo tutela ma ripristino delle aree verdi: il centrosinistra lancia la sfida ecologica

In tanti all’incontro con Ronchi a Palazzo Ducale sugli obiettivi della nature restoration law dell’Unione Europea

Al via un “lavoro concreto” affinché la città di Lucca riesca a centrare gli obiettivi individuati dalla Nature restoration law, adottata dal parlamento europeo: stop totale alla perdita di spazi verdi e copertura arborea urbana, ma semmai aumento del 3 per cento entro il 2040 e del 5 per cento entro il 2050.

È l’impegno partito dall’iniziativa La legge europea per il ripristino della natura, un’occasione per il nostro territorio, che si è svolta nella sala Ademollo di Palazzo Ducale, con l’organizzazione dei gruppi consiliari del centrosinistra al Comune di Lucca e alla Provincia.

E davvero tante persone hanno voluto ascoltare le relazioni svolte dal presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile Edo Ronchi (già ministro dell’ambiente nel governo di Romano Prodi), dell’assessora regionale alla transizione ecologica Monia Monni e del consigliere provinciale Patrizio Andreuccetti. A coordinare l’incontro sono stati i componenti della commissione lavori pubblici ed ambiente del Consiglio comunale di Lucca: Daniele Bianucci, Gianni Giannini e Francesco Raspini.

“Non solo salvaguardare, ma semmai ‘ripristinare’ la sicurezza ambientale del nostro territorio: la nature restoration law, su cui il parlamento europeo ha adottato una posizione comune da negoziare con il Consiglio dell’Ue, cambia finalmente l’approccio e apre nuove opportunità per la lotta alle cause e agli effetti dei cambiamenti climatici – sottolineano gli organizzatori dell’appuntamento – Per questo abbiamo voluto organizzare un appuntamento specifico, coinvolgendo relatori importanti come Edo Ronchi e Monia Monni: perché le prospettive che si aprono sul nostro territorio sono rilevanti, e a fronte della crisi climatica, ambientale e energetica che stiamo attraversando, non possiamo permetterci di perdere questa opportunità. Abbiamo a che fare con un’amministrazione comunale che taglia la buona pratica per la biodiversità dei corridoi ecologici lungo gli Spalti delle Mura, che capitozza i lecci di Villa Bottini inutilmente (il progetto per il rifacimento del muro è fermo, senza alcuna spiegazione), che paventa la possibilità di una nuova strada a Sant’Anna a due passi dalla golena del fiume, che ci spiega che come progetto principale di mandato vuole realizzare un faraonico parcheggio interrato fuori piazza Santa Maria (quando accanto a quell’area ci sarebbe la zona ex Gaddi da poter acquisire e riqualificare). Noi pensiamo invece che un’alternativa sia possibile: e i contenuti della “Nature restoration law” saranno i nostri punti cardine per costruirla”.

Tra gli altri punti del regolamento europeo, su cui l’assemblea ai è concentrata, anche il ripristino del buon stato ecologico, il ripristino della connettività naturale dei fiumi, il ripristino degli ecosistemi agricoli e forestali, la salvaguardia delle popolazioni di impollinatori.