
Le scuole di Minucciano sono sicure. A dirlo forte è il sindaco, Nicola Poli, dopo alcune notizie che parlavano di plessi non a prova di sisma.
“C’è differenza – dice il sindaco Poli – fra verifiche di vulnerabilità (e la relativa certificazione) da un lato e il certificato di collaudo statico dall’altro.Le prime rappresentano studi sui possibili effetti di un sisma su un dato edificio, il secondo è il documento che attesta la rispondenza dell’edificio alla normativa antisismica vigente al momento della sua redazione. Solo quest’ultimo certifica la agibilità e quindi la possibilità di destinare un immobile ad attività scolastica, mentre i primi rappresentano solo un indice utile a valutare l’opportunità o meno di eseguire adeguamenti. Per quanto concerne gli edifici del Comune di Minucciano, ricordo che due sono di nuovissima costruzione (rispettivamente 2006 Gorfigliano e 2010 Pieve San Lorenzo) e il terzo (Gramolazzo) è stato adeguato alla normativa vigente con lavori terminati nel 2012. Tutti e tre gli edifici sono ovviamente assistiti da regolare collaudo statico (rispettivamente del 6 febbraio 2006, 2 settembre 2010, 10 agosto 2012) e sono quindi certificati per l’attività scolastica, anche sotto il profilo antisismico. Il decreto legge 8/2017 ha previsto l’effettuazione degli studi di vulnerabilità per le aree a rischio sismico, in quanto molti territori non hanno una edilizia scolastica nuova o adeguata”.
“A tal fine, sono stati stanziati fondi – prosegue Poli – e il Comune di Minucciano (nonostante, per quanto anzidetto, non ne avesse la stringente necessità), per la grande attenzione che da sempre rivolge al tema della prevenzione antisismica e dell’edilizia scolastica, ha comunque partecipato al relativo bando, per tutti i suoi edifici scolastici, i quali, però, sono si sono classificati molto in basso in graduatoria (rispettivamente ai posti 4086, 4085 e 2368) e questo proprio per l’elevato standard di sicurezza già posseduto. La scadenza del 31 agosto 2018 per la presentazione dei certificati di vulnerabilità (peraltro, in corso di proroga al 31 dicembre dal cosiddetto decreto milleproroghe in corso di approvazione in Parlamento) è prevista solo per gli edifici che, invece, sono risultati in condizioni peggiori e, pertanto, sono risultati assegnatari di finanziamento.
Ribadisco quindi la regolarità degli edifici scolastici del mio Comune e delle loro certificazioni e rassicuro tutti i cittadini, che hanno accolto con preoccupazione la notizia di cui sopra, che l’amministrazione comunale da sempre persegue con grande attenzione il fine della miglior sicurezza degli edifici pubblici e, soprattutto, di quelli scolastici, come dimostrano i notevoli investimenti effettuati in questi anni e le opere di manutenzione anche attualmente in corso sulle pertinenze del plesso di Gorfigliano e programmate (e già finanziate per 230mila euro) per la prossima primavera nelle pertinenze del plesso di Gramolazzo”