
Shock anafilattico, un ringraziamento per l’equipaggio del 118 della Misericordia di Piazza al Serchio-Giuncugnano, intervenuto per soccorrere un 65enne del posto. L’equipaggio era composto dalla dottoressa Tiziana Capogna e dai volontari Monica Casotti, Viviano Bosi e Maicol Gaffi.
“Il 6 agosto scorso – racconta Andrea Campoli, personaggio noto nella Valle, anche per la sua attività di divulgatore di tradizioni popolari – era una mattina come le altre, non immaginavo nemmeno lontanamente tutto quello che, da li a poco, sarebbe successo. Sono stato punto da due calabroni, in rapida successione nello stesso punto della mandibola sinistra. Fin da subito il dolore si è fatto insopportabile, associato a tremolio e prurito in tutto il corpo. Subito si è aggiunta una stanchezza tale da chiamare immediatamente il 118. I sintomi sono continuati con la perdita, quasi totale della vista e dell’udito. Inoltre la faccia era completamente addormentata, il respiro come sempre, ero vigile e cosciente di quanto mi stava accadendo. Sentivo il mio corpo come “svanire”, scivolare via piano piano”.
“Mia nuora Antonella Zinni – prosegue il racconto – in vacanza da noi con mio figlio e nipote, mi ha dato subito un antistaminico che ha bloccato immediatamente il processo di “partenza”. In un battibaleno è arrivata l’ambulanza condotta dall’equipaggio sopra descritto. Conosco tutti loro, in quanto faccio parte come Volontario della stessa Misericordia ma loro non hanno riconosciuto me. Dopo due ore d’intervento al mio capezzale, iniettandomi dosi massicce di adrenalina, cortisone e fisiologica, sono riusciti nell’impresa di rimettermi in piedi. Sarò sempre grato a queste persone, occuperanno un posto di primaria importanza nel mio cuore. Il 6 agosto alle 11 sono rinato a nuova vita grazie al loro operato”.